Malattia di Parkinson

è una sindrome extrapiramidale caratterizzata da rigidità muscolare, tremore che insorge durante lo stato di riposo e può aumentare in caso di stato di ansia e bradicinesia che provoca difficoltà a iniziare e terminare i movimenti.

Quando rivolgersi al neurologo?

- Non necessariamente alla comparsa di tremori, lentezza nei movimenti o difficoltà nella deambulazione: esistono, infatti, segni e sintomi precoci della malattia che, se individuati, possono permettere una precoce diagnosi e l’inizio anzitempo di una terapia;

- Modificazioni comportamentali, cambi d’abitudine con rifiuto di fare le cose che abitualmente faceva, lentezza nei movimenti, disturbi vegetativi (alterazione delle funzioni dei visceri quali stitichezza o disturbi della sfera sessuale), dell'olfatto, del sonno, dell'umore e della cognitività, la fatica e l’anosmia (disturbo dell’olfatto) sono segni che dovrebbero indurre il parente a portare il proprio caro da un neurologo; 

- Non sono i tremori, spesso benigni o dovuti ad altra malattia, il segno più evidente di questa malattia!

ESAMI DIAGNOSTICI 
UTILI

RMN Encefalo: per escludere patologie cerebrali vascolari

SPECT - DAT – Scan Cerebrale: che consente ai medici di distinguere il Parkinson da altri disturbi del movimento

Esame PET CEREBRALE: Tipico profilo di confronto, tramite analisi PET, tra cervello normale e affetto. Si nota come nel Parkinson ci sia un ridotto funzionamento (evidenziato dal colore rosso) nei neuroni dei gangli

Eco-tsa (doppler dei vasi carotidei): sempre per studiare l’aspetto vascolare

Test neuropsicologici: l'esecuzione di un’adeguata batteria di test neuropsicologici può fornire indicazioni indispensabili sull'esistenza di un contemporaneo deficit cognitivo a volte associato ad alcune forme di malattia del movimento di cui il Parkinson è solo una forma

QUANDO INIZIARE LA TERAPIA

Farmacologica: per curare la malattia e quindi rallentare  l’evoluzione e per curare i sintomi associati;

Trattamenti non farmacologici: 

Terapia FISIOTERAPICA: essenziale per il recupero della forza e del coordinamento nei movimenti. 

TANTO PER SAPERLO...

 

Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa, ad evoluzione lenta ma progressiva, che coinvolge, principalmente, alcune funzioni quali il controllo dei movimenti e dell'equilibrio. La malattia fa parte di un gruppo di patologie definite "Disordini del Movimento" e tra queste è la più frequente.

L'età media d’esordio è intorno ai 58-60 anni, ma circa il 5 % dei pazienti può presentare un esordio giovanile tra i 21 ed i 40 anni.

La malattia di Parkinson si manifesta quando la produzione di dopamina nel cervello cala consistentemente. I livelli ridotti di dopamina sono dovuti alla degenerazione di neuroni in un’area chiamata “sostanza nera“.

La malattia di Parkinson è una malattia cronica, lentamente progressiva, che coinvolge diverse funzioni motorie, vegetative, comportamentali e cognitive, con conseguenze sulla qualità di vita.

Con un trattamento appropriato, l'aspettativa di vita è considerata simile, o solo lievemente ridotta, rispetto a quella della popolazione generale.